Chi siamo

Levabolli professionisti per la riparazione di ammaccature o danni da grandine, senza verniciare

L’idea di KhS Italia Il Carrozziere Lampo prende forma nel 1998 da due imprenditori, l’italiano Donato Paradiso e l’americano Jeff Putney. Il primo Levabolli affermato negli Stati Uniti, il secondo grande esperto di marketing aziendale.  Insieme codificano e  organizzano il metodo innovativo di rimozione rapida delle ammaccature dalla carrozzeria degli autoveicoli con l’impiego di tecniche particolari associate a strumentazioni quali leve e ventose, utilizzate per riportare la lamiera alla posizione originale senza uso di stucco e vernice.

 

Come abbiamo mosso i primi passi

“Siamo partiti dalla città di Monza. Jeff ha preparato tutti gli attrezzi costruendoli su misura e abbiamo assunto i primi quattro tecnici. Siamo stati noi a prepararli e a formali come Levabolli. Dopo circa un anno siamo riusciti a far partire il progetto sotto forma di sistema in franchising. È stato così che abbiamo iniziato a crescere e a raccogliere sempre più adesioni in Italia e all’estero. Le prime richieste arrivarono da Ginevra in Svizzera, e successivamente dalla prima concessionaria Italiana la Honda di Macerata. Qualche anno dopo abbiamo creato la Know How System in USA, successivamente in Gran Bretagna, Germania,  Malta ed infine in Francia.
Dopo 15 anni di attività in Italia abbiamo raggiunto la copertura totale di oltre 43 province italiane, con 22 affiliati e 86 tecnici levabolli operativi specializzati.
Il nostro KNOW HOW viene insegnato a tecnici che diventeranno PROFESSIONISTI nel loro settore, grazie ai nostri corsi intensivi di FORMAZIONE, della durata di circa 3 mesi, seguiti da un periodo di affiancamento, al termine del quale il nuovo affiliato sarà in grado di svolgere il proprio lavoro alla perfezione.”.

“Il Carrozziere Lampo si differenzia da molte altre aziende perché noi puntiamo tutto sulla formazione e sul lavoro di squadra. Ci teniamo particolarmente a preparare alla perfezione chi lavora con noi perchè la soddisfazione dei clienti per la buona riuscita dell’intervento è il nostro obiettivo principale di ogni giorno. Così facendo abbiamo creato un solido gruppo di lavoro con cui siamo in costante contatto. La nostra è una storia bella perché nasce proprio dalla condivisione di tanti progetti insieme. E solo insieme e uniti siamo riusciti a superare le difficoltà che man mano ci siamo trovati di fronte, crescendo sia come professionisti Levabolli, sia come azienda, ma soprattutto come persone”.

“Il nostro approccio per la riparazione di danni da grandine su parchi auto è quello di disegnare i processi di intervento con mentalità industriale, per gestire e canalizzare grandi numeri, con un risultato finale di alta qualità. Quindi grandi quantità di auto riparate velocemente, nei tempi previsti e con il massimo standard di qualità.

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E’ come avere un motore di una Ferrari, se la fai guidare da un pilota scarso o da un professionista, ovviamente nel secondo caso il rendimento sarà più alto.
Cerchiamo sempre di stimolarci affinché tutti i processi di lavorazione vengano integrati tra noi e l’assicurazione, che le auto possano essere canalizzate nel modo ideale, con minor tempo di attesa minor disagio e massimo risultato. Senza incorrere in errori, per offrire al cliente minor tempo di attesa e disagio.
Ogni auto viene riparata dai nostri levabolli con uno standard di alta qualità ed un processo che sveltisce il lavoro al fine di soddisfare pienamente il cliente finale.
In quanto tecnici levabolli specializzati è vitale seguire metodi e gestione dei lavori che siano all’avanguardia con i tempi.
Qui entra in causa la gestione delle risorse umane e l’informatizzazione, Il nostro processo è stato studiato e informatizzato al fine di garantire una resa eccellente. Tutti i nostri processi: informatizzazione, gestione risorse umane, coordinazione, appuntamento con il cliente, dall’inizio alla fine, vengono gestiti con puntualità e precisione. Giornalmente abbiamo i feedback di tutti i lavori, affinché l’assicurazione conosca cosa succede”